Per effetto del dimensionamento della rete scolastica il 1° settembre 2024 è nato l'Istituto Comprensivo Afragola 1 “Marconi-Rocco”, in cui è confluito il 1° Circolo Didattico “G. Marconi” e la Scuola Secondaria di I° grado “G. A. Rocco”. L'istituto è costituito da tre plessi per la scuola dell'infanzia, tra loro dislocati ma facilmente
raggiungibili, un plesso per la scuola primaria e da due plessi dislocati in un'unica area recintata, per la scuola secondaria di I° grado.
Questa nuova realtà scolastica, l'Istituto Comprensivo Afragola 1 “Marconi-Rocco”, si presenta come un'opportunità unica per costruire una scuola innovativa e al servizio del territorio. Le due istituzioni scolastiche hanno radici profonde nel territorio e si inseriscono in un contesto sociale dinamico e complesso. Afragola, negli ultimi decenni, ha subito profonde trasformazioni urbanistiche e demografiche, con un forte impatto sul tessuto sociale e sulla comunità scolastica.
L’edificio scolastico “G. Marconi” nacque dall’esigenza di risolvere concretamente il problema della carenza di scuole nella città di Afragola che, tra la fine del secolo scorso e il primo ventennio del ‘900, versavano in condizioni igieniche non idonee e mancavano di una direzione didattica. Nel 1922 furono approvati progetti per due edifici scolastici. Dopo vari, lunghi e intricati iter burocratici, il progetto relativo all’edificio fu ampliato dall’ingegnere Umberto Maneri, che ne diresse anche i lavori, per la sopravvenuta morte nel 1928 dell’ingegnere Fabricati.
L’edificio scolastico fu inaugurato nel 1938 e denominato “G. Marconi”. Attualmente si manifesta ai nostri occhi un edificio con pianta a forma di C, che si sviluppa su tre livelli, con zoccolo in travertino, scorniciato superiormente. I prospetti, omogenei e piatti, eccetto il primo livello di quello principale, che presenta un tenue bugnato listato, sono movimentati solo dalla teoria dei vuoti delle finestre. Due avancorpi sulla facciata verso la pineta accentuano lo svolgimento dei corpi laterali dell’edificio. Finestre con arco a tutto sesto, al primo e al secondo livello degli avancorpi, evidenziano la classicità romana, comune alle opere del Regime. Internamente, due ampie e luminose scale dagli atri conducono ai piani superiori. Col tempo, mutate le esigenze scolastiche, sono state moltiplicate le aule, creando tramezzature all’interno di quelle più vecchie ed ampie. In questi ultimi anni l’edificio scolastico ha subito notevoli rimaneggiamenti come l’abolizione del tetto a doppio spiovente e l’eliminazione dello zoccolo e dei gradini in corrispondenza delle entrate dalla pineta, mediante una colata cementizia: questo per risolvere il problema delle barriere architettoniche.
Attualmente, sono in atto diversi interventi di ristrutturazione che saranno espletati entro l’anno.
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